Che c'è di nuovo?

Perché un'opera si possa definire creativa
non deve semplicemente essere nuova
ma adeguatamente nuova.

Come dire che il genio e l'inventiva, orientati al superamento delle regole, devono lasciare intuire una regola già condivisa per rivelarsi veramente utili alla comprensione e al riconoscimento dell'opera stessa. Insomma, tutto nuovo, niente di nuovo; non c’è niente di più confortante e convincente di qualcosa che, se pur inconsciamente, già conosciamo.
È quindi possibile proporre una regola innovativa e avere comunque successo? O meglio, esistono regole del tutto nuove?
Noi abbiamo una risposta: averne coscienza ma non pensarci troppo.
Come? È molto semplice:

Le "grandi idee" vengono dall'inconscio. Questo è vero nell'arte, nella scienza come in pubblicità. Ma l'inconscio deve essere bene informato, se no l'idea sarà irrilevante. Imbottite di informazioni la vostra mente inconscia, poi staccate i collegamenti del vostro pensiero razionale. Potete favorire questo processo facendo una passeggiata o un bagno caldo, o bevendo una bottiglia di barbera. Improvvisamente, se la linea telefonica con il vostro inconscio è funzionante, la "grande idea" si sveglierà dentro di voi.

David Ogilvy, "Ogilvy on Advertising", 1983

Differenzia il tuo prodotto

Abbiamo la risposta
che fa per te, contattaci